Sterilizzazione e castrazione
0

La sterilizzazione e la castrazione del gatto: cosa è meglio fare?

La vita media dei gatti sterilizzati è in media più lunga. La sterilizzazione si accompagna spesso ad alcuni effetti negativi, come l’aumento del peso. 

Perchè aumenta il peso? 

I gatti sterilizzati hanno fabbisogni nutritivi più bassi, il loro metabolismo rallenta e tendono a muoversi di meno. Questi fattori uniti ad uno scorretto regime alimentare favoriscono l’aumento di peso. 

Cosa fare:

  • Discuti con il veterinario riguardo al corretto regime alimentare del gatto dopo la sterilizzazione. 
  • Utilizza diete per gatti sterilizzati.
  • Stimola il gatto a muoversi, magari mettendogli il cibo in alto in modo che debba saltare per raggiungerlo.
  • Segui correttamente le tabelle nutrizionali riportate sul retro del pacco di crocchette

CASTRAZIONE DEL GATTO MASCHIO

La castrazione del gatto può essere medica o chirurgica. La castrazione medica prevede l’utilizzo di medicinali che rendono temporaneamente sterile il gatto. La castrazione chirurgica è definitiva e per questo consigliata. 

Consiste nella rimozione dei testicoli e di conseguenza l’eliminazione degli ormoni sessuali da essi prodotti. 

Se non lo volessi castrare? 

 Il gatto intero (non castrato) una volta raggiunta la maturità sessuale inizierà ad avere comportamenti territoriali, come le marcature con spruzzi di urina per segnare il territorio. L’urina dei gatti interi è molto forte e non è piacevole avere pipì di gatto intero sui muri o sulle tende. 

I gatti che hanno accesso all’esterno tendono a vagabondare in cerca di attività sessuale, si scontrano con altri maschi per conquistarsi il diritto all’accoppiamento e per conflitti territoriali, mettendo a rischio la loro incolumità. 

Un gatto castrato ha una vita media più lunga, perché ha minore inclinazione ad allontanarsi, meno probabilità di ferirsi in seguito alle risse e ai combattimenti e soprattutto meno possibilità di contrarre pericolose, e spesso mortali, malattie infettive. L’odore della sua urina sarà meno acre e pungente, e il gatto avrà minor tendenza a marcare il territorio, rendendo la sua presenza più tollerabile a tutti (inclusi eventuali vicini di casa mal disposti). Inoltre, in un’abitazione dove convivono più gatti, la castrazione può agevolare una serena convivenza, riducendo i conflitti e limitando l’aggressività.

LA STERILIZZAZIONE DELLA GATTA FEMMINA

La sterilizzazione della femmina può essere medica o chirurgica. La sterilizzazione medica prevede l’utilizzo di medicinali che rendono temporaneamente sterile il gatto. La sterilizzazione chirurgica è definitiva e per questo consigliata. 

Consiste nella rimozione delle ovaie che si trovano in pancia vicino ai reni. 

L’intervento viene eseguito tramite un’ incisione sulla pancia. Dopo la rimozione delle ovaie l’incisione viene chiusa con dei fili riassorbibili e una sutura intradermica, che non si vede dall’esterno e non necessita di essere rimossa. 

Se non volessi sterilizzarla?

La gatte raggiungono la pubertà intorno ai 6-7 mesi in media, ma sono possibili variazioni in base alla razza e alle stagioni. 

Alle nostre latitudini le gatte hanno calori ripetuti da febbraio a ottobre. I calori, che di solito durano 5-7 giorni, se non sono completati dalla sequenza accoppiamento-gravidanza-allattamento, si ripetono ciclicamente ogni 2-3 settimane.

Durante i calori sono irrequiete, mangiano poco e possono diventare più affettuose , miagolare con insistenza, strusciarsi contro le persone o oggetti e marcare il territorio con schizzi di urina per richiamare il maschio. Si accovacciano con gli arti anteriori piegati a terra e il treno posteriore sollevato, e spostano la coda di lato.

A volte possono avere l’istinto di fuggire, tendando di passare attraverso porte o finestre. 

La sterilizzazione evita i calori e le gravidanze indesiderate e fa sì che le gatte non si indeboliscano a causa di ripetute gravidanze, parti e allattamento.

Riduce il rischio di alcune gravi patologie a carico dell’apparato riproduttivo e aumenta considerevolmente la durata della vita media dell’animale. Inoltre, può essere la soluzione più efficace per il controllo delle nascite e per arginare il problema del randagismo.

RACCOMANDAZIONI PER L’INTERVENTO

 Il momento migliore per castrare il gatto o sterilizzare la gatta è passato i 6 mesi di età. Per le femmine è ideale intervenire lontano dai calori. 

E’ necessario un digiuno di 12 ore per poter effettuare l’anestesia. Di solito si tolgono le ciotole dopo il pasto serale e non si somministra più cibo fino alla sera dopo l’intervento. 

Durante l’intervento vengono somministrati antinfiammatori e antidolorifici in modo da velocizzare la ripresa. 

Alle dimissioni è consigliabile portare delle coperte o degli oggetti di casa da mettere nel trasportino in modo che il gatto acquisisca nuovamente l’odore di casa. Questo può servire ad evitare conflitti con altri gatti rimasti a casa, che sentendo odori nuovi potrebbero rifiutare il vecchio amico. 

Le ferite guariscono velocemente e di solito non è necessario rimuovere i punti. Spesso è sufficiente un controllo della ferita a distanza di una settimana dall’intervento. 

Sapevi che i nostri Piani di Salute AVR dedicati ai cuccioli di gattino includono la sterilizzazione e la castrazione?

Articoli Correlati